La Nuova Sede di Budri a Mirandola

08 aprile 2014

La Nuova Sede di Budri a  Mirandola

L’idea è quella di trasformare la preesistente palazzina uffici in un luogo della pietra e del marmo, evidenziando in essa e nell’ampliamento vetrato che gli si accosta, il lavoro stesso di Budri: la capacità di trasformare materiali, pietre, graniti, marmi, onici in altro, in forme, in architetture, in interni e soprattutto in racconti. La pietra di Luserna grezza a spacco, quasi prelevata direttamente dai tagli delle cave, si accompagna ad alluminio bronzato e vetro, esprimendo la forza costruttiva ed evocativa propria dei materiali lapidei. Un continuo rapporto tra la massa lapidea e il suo peso, la sua valenza formale e materica e la leggerezza del metallo e ancor più del vetro accompagna il progetto in tutte le sue parti, sia quelle relative alla ristrutturazione che quella dell’importante ampliamento, cubo di vetro e pietra. Il progetto trova, inoltre, continuità nelle aree esterne prospicienti, trasformate in un giardino di pietra, verde ed acqua. Carattere abbastanza inusuale in un area industriale è espressione di una volontà precisa, riuscire ad affermare una possibilità, un’opportunità, dopo i disgraziati giorni del 2012 quando scosse telluriche ridussero questa area in ginocchio con crolli e dissesti gravissimi, affermare una strada altra e possibile per le aree industriali ovvero il farle divenire parte di un ridisegno di qualità del paesaggio, sfuggendo alla retorica del “brutto necessario” per le aree produttive e cercando di imporre ed educare verso “un bello necessario” per industrie e manifatture. Questo piccolo grande progetto al di là di ogni giudizio di merito e, senza alcuna presunzione, vuole essere un contributo, un occasione concreta e costruita per una profonda inversione di tendenza che riguarda questa terra, ma in realtà tutto il Paese.